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10 AGOSTO 2025

Ultimo aggiornamento: 15:34

Salgono a nove gli indagati dalla Procura di Paola (Cosenza) per le intossicazioni da botulino che hanno causato due morti e 14 ricoveri. Si tratta del titolare del food truck di Diamante, sulla costa tirrenica, dove tutti i colpiti avevano mangiato un panino salsiccia e cime di rapa, di tre responsabili delle ditte produttrici degli ingredienti e di cinque medici, appartenenti a due strutture sanitarie private, che hanno avuto in cura i due deceduti, il 52enne Luigi Di Sarno (di Cercola, nel Napoletano) e la 45enne Tamara D’Acunto (di Diamante). I reati ipotizzati sono omicidio colposo, lesioni personali colpose e commercio di sostanze alimentari nocive.

Dalla Procura si sottolinea che l’iscrizione nel registro degli indagati rappresenta un atto dovuto in vista degli accertamenti irripetibili previsti tra martedì e mercoledì, tra cui le autopsie sulle due vittime. La vicenda, secondo quanto ricostruito finora, ha avuto inizio tra domenica 3 e martedì 5 agosto, quando tutte le persone coinvolte hanno consumato l’alimento contaminato: i sintomi sono emersi tra le 24 e le 48 ore successive. Per quanto riguarda le posizioni dei medici indagati, la Procura vuole accertare se i due morti hanno ricevuto o meno una diagnosi tempestiva nelle strutture in cui si erano recati: saranno fondamentali le verifiche sulle cartelle cliniche già sequestrate nei giorni scorsi.