Alla fine, sarà l'Alaska. È qui che il 15 agosto si terrà l'atteso incontro tra Donald Trump e Vladimir Putin. Ad annunciarlo è stato il presidente americano sul suo social Truth. Dopo che, per ore, si sono rincorse varie ipotesi, tra cui quella che il faccia a faccia potesse avvenire a Roma. Un'idea, quest'ultima, sostenuta in prima persona proprio da The Donald. E a cui Palazzo Chigi ha subito risposto di sì. Salvo poi scontrarsi con la contrarietà di Mosca. La Capitale, scelta in prima battuta dalla Casa Bianca, si preparava ad ospitare un colloquio, per certi versi "storico": il primo incontro tra un presidente americano e lo Zar dall'inizio della guerra in Ucraina, nel febbraio 2022.

A Giorgia Meloni la proposta l’ha fatta direttamente l’amico Donald, durante la conversazione telefonica di giovedì sera. E la premier, che nei mesi scorsi già aveva lanciato Roma – e il Vaticano – come territorio ideale per l’avvio di negoziati, non ha esitato a rispondere sì. Tanto che della possibile sede italiana ha poi parlato il segretario di Stato Usa, Marco Rubio, nella call collettiva con i rappresentanti di Italia, Germania, Gran Bretagna, Francia, Finlandia e Ucraina. Ricevendo pure l’ok di Zelensky, che si è detto molto favorevole.