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Nello scandalo dei dildo lanciati sul parquet spunta anche il figlio del presidente Usa
In verità la «rivendicazione» del gesto da parte di un fantomatico «gruppo Usa criptovalute» è sconclusionata almeno quanto il gesto stesso (il lancio di sex toy sul parquet durante le partite della Wnba, il massimo campionato americano di basket femminile). Ma visto che l’umana comprensione non può che arrendersi dinanzi alla possibile «motivazione » che ha spinto due spettatori (individuati e arrestati) a compiere un atto così assurdo, ogni «spiegazione» diventa plausibile e, al tempo stesso, fantasiosa. E in questa specie di «terra di mezzo » interpretativa si pone, appunto, l’ipotesi della di una «società che opera nel settore delle criptovalute » che avrebbe organizzato l’avvilente sceneggiata. Motivo? Si brancola nel buio.
Il sito Usa Today offre una lettura dell’imbarazzante «fenomeno » con contorni da pochade: «I creatori di una moneta “meme“ basata su criptovalute, la Green






