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Nuovo attacco del presidente Usa al nostro governo in un'intervista. Dalla premier Meloni nessuna replica
Assomiglia a un ecocardiogramma da stress l'azione di Donald Trump nei confronti dell'Italia. Un test di carico ripetuto nel tempo. All'indomani dell'incontro distensivo Meloni-Rubio a Palazzo Chigi, ieri un'altra bordata. Scagliata a freddo dal tycoon: al Corriere della Sera, ha confermato che sta "ancora prendendo in considerazione" l'idea di spostare truppe Usa dal Bel Paese. La mancata concessione delle basi americane in Italia per attacchi militari contro l'Iran aveva innescato le prime illazioni sul parziale disimpegno Usa, tenute volutamente fuori dalla visita "di cortesia" del Segretario di Stato a Roma dopo tensioni amplificate anche sui social dallo stesso Trump con il rilancio nei giorni scorsi di un'intervista pre-guerra del vicepremier Salvini in cui definiva il tycoon "coraggioso"; peraltro pochi giorni dopo l'apertura all'acquisto di gas russo nonostante le sanzioni Ue che l'Italia sostiene. Poi le strette di mano di Rubio venerdì alla Farnesina e a Chigi. Sorrisi e "franchezza", e primo contatto in favore di camera tra l'amministrazione Usa e l'esecutivo dopo settimane di giudizi reciprocamente ribaltati in cui non c'è stata neppure una telefonata tra Meloni e Trump dall'inizio del conflitto iraniano.






