Ma c’è chi in Italia difende Francesca Albanese...

«Albanese gode del sostegno di alcuni settori della sinistra che la considerano una paladina. Ma molti dei suoi sostenitori ignorano le sue affiliazioni, le fonti di reddito o la misura in cui le sue dichiarazioni rispecchiano la propaganda terroristica. Al contrario, funzionari statunitensi e gruppi della società civile americana considerano il suo comportamento profondamente fazioso: le sue accuse di genocidio rivolte a Israele sono viste come una riedizione moderna del classico “accusa del sangue” antiebraica, e rientrano pienamente nella definizione di antisemitismo fornita dall’IHRA. Gli osservatori americani sono allarmati dalla sua mancanza di neutralità, dalla retorica incendiaria e dalla sua incapacità di condannare chiaramente le atrocità commesse da Hamas il 7 ottobre».

In base alle vostre ricerche, il fondamentalismo islamico in Italia a che livello è?

«Attraverso il monitoraggio condotto dal centro di monitoraggio del Washington Outsider TWOCIW), osserviamo segnali evidenti di un ritorno dell’influenza del fondamentalismo islamico, sia a livello globale sia in Italia: l’influenza ideologica dell’islamismo radicale è in crescita, soprattutto tramite centri culturali finanziati dall’estero, la radicalizzazione online e una narrazione basata sul vittimismo».