Ieri era il Francesca Albanese day al Senato. Per la relatrice speciale Onu è stato organizzato un evento promosso da Avs per discutere delle sanzioni che la riguardano decise dal segretario di Stato americano Marco Rubio. Evento incentrato sulla contestazione del metodo Usa: «L’attacco a me è un attacco alle Nazioni Unite», ha detto Albanese con il pieno supporto dei relatori presenti. È lei oramai il nuovo volto lanciato dal partito di Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni che in pompa magna ha tenuto a precisare quanto le decisioni dell’amministrazione Trump stiano pesando su di lei ricordando che «Rubio ha motivato le sanzioni a mio carico sostenendo che rappresentavo una minaccia all’economia americana e globale per le mie indagini sul governo di Israele. Un provvedimento assurdo che si commenta da solo». A proposito di sanzioni, però, al termine della conferenza le abbiamo chiesto di motivare la sua frequentazione con Mohammad Hannoun, ritenuto dal dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti d’America, sotto l’amministrazione Biden una propaggine di Hamas in Italia.
Albanese ammette: "L'evento con Hannoun? Non ho controllato, mi prendo la colpa"
Ieri era il Francesca Albanese day al Senato. Per la relatrice speciale Onu è stato organizzato un evento promosso da Avs per discutere delle s...






