I numeri migliori della storia di Unipol, devono ancora venire e arriveranno. «Se vi fidate di noi come avete fatto nel passato li vedrete», promette il ceo Matteo Laterza congedandosi dagli analisti al termine della conference call sui conti del secondo trimestre dell’anno. Intanto il «trimestre del gruppo è da mettere tra quelli andati «molto bene» per Laterza, che guarda anche ai benefici che arriveranno in due modi dalle «sinergie» tra Bper e la Banca Popolare di Sondrio: dalla posizione di «azionista con quasi il 20% del capitale dell'entità combinata», ma soprattutto dalla posizione di «distributori di prodotti assicurativi».

Intanto la prima metà dell’anno si è chiusa con un utile consolidato di 743 milioni, in crescita del 17,6% rispetto allo stesso periodo 2024. Con un risultato netto contabile, che include il contributo delle partecipate Bper e Popolare di Sondrio solo fino al 21 marzo e non per tutto il semestre, cresce del 12,1% a 622 milioni. Da parte sua, la raccolta diretta assicurativa sale del 12,3% a 9,2 miliardi, con il danni che cresce del 4,5% a 4,8 miliardi e il vita a +22,3% (4,4 miliardi).

Guardando al risultato netto, che esclude l’effetto del consolidamento a patrimonio netto di Bper e della Popolare di Sondrio, di cui comprende solo i dividendi del periodo, il dato è cresciuto del 30,2% a 740 milioni. Tutti risultati che, precisa una nota, hanno contribuito al miglioramento della solidità patrimoniale, con un indice di solvibilità consolidato salito nel semestre dal 212% al 222%, mentre quello del gruppo assicurativo si attesta al 286%. In particolare, alla crescita del ramo danni «hanno contribuito tutti i canali di vendita e i rami di attività del gruppo, con l'apporto del comparto salute che «continua a essere molto significativo» (+12%). Il comparto auto, con premi per 2.290 milioni, cresce del 4%, mentre il non auto raggiunge premi per 2.498 milioni e una crescita del 5%.