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Il rapporto Frontex sugli accessi illegali al territorio dell'Unione Europea descrive un panorama preoccupante, coi cartelli che abbandonano le rotte terrestri per puntare sul Mediterraneo centrale

Nonostante passi avanti negli ultimi anni, la lotta contro il traffico di esseri umani è ancora ben lontana dall’essere vinta. I dati forniti dall’organizzazione europea Frontex sugli arrivi illegali nell’Unione Europea nei primi sette mesi del 2025 dimostrano come le strategie dei trafficanti stiano cambiando, concentrandosi su alcune rotte ed abbandonandone altre. Purtroppo, le tratte che vedono l’Italia come porto di sbarco principale sono tra le poche ad aver registrato aumenti rispetto al 2024, un più 9% di arrivi che va in netta controtendenza rispetto alle rotte orientali o balcaniche, quasi dimezzate. Quasi tutti gli illegali arrivano dai porti libici, dove i trafficanti sono sempre più spietati, avvantaggiandosi dell’estrema instabilità politica dell’area.