Dopo l'incendio della nave per trasporto auto Fremantle Highway che nel luglio del 2023 aveva coinvolto circa 3.800 veicoli tutti di fascia alta, diverse Bmw (non toccate dal fuoco) erano state sbarcate e messe in deposito a Rotterdam dove era arrivato il ferry dopo il salvataggio.

Una prima valutazione del TÜV aveva però indicato che le vetture in oggetto, anche se apparentemente intatte, non potevano essere vendute e immatricolate.

La Casa di Monaco aveva condiviso il giudizio degli esperti del TÜV ed aveva quindi appoggiato una prima sentenza del Tribunale distrettuale dell'Aia il 15 luglio 2024 che rendeva di fatto solo 'rottamabili' queste Bmw.

Su iniziativa di un consorzio di commercianti di auto di Rotterdam, che aveva in custodia le vetture, era però stata avviata una nuova azione per annullare la decisione del 15 luglio 2024 e di ottenere la revoca del divieto di vendita.

Un nuovo giudizio di un tribunale olandese ha ora ribadito che quelle Bmw, scampate al fuoco - ma oggetto di alte temperature, fumi e fuliggine - non si possono vendere né entro la Ue né fuori. Ricordiamo che le auto imbarcate sulla Fremantle Highway erano destinate esclusivamente al mercato asiatico.