Uno dei modi per fare soldi è quello di evitare di perderli. A Stoccarda, in Mercedes-Benz, lo sanno bene perché la specifica unità destinata alla lotta alla contraffazione che collabora con le autorità di tutto il mondo nel 2024 ha contribuito al sequestro di oltre 1,5 milioni di accessori e ricambi contraffatti. Il calo rispetto al dato del 2021 è del 20% (erano però anche "solo" 200.000 nel 2011), ma il costruttore tedesco segnala una nuova tendenza al rialzo. È tuttavia aumentato il numero delle perquisizioni, passate da 650 a 739 (mediamente più di due al giorno), segno che le organizzazioni che lucrano su questa attività hanno cercato di “mimetizzarsi” meglio. E, soprattutto, è cresciuto in maniera significativa il numero degli annunci di prodotti falsificati rimossi dai social media e dalle piattaforme online: +49% rispetto al solo 2024 per un totale di 210.000. Del resto, secondo l'Ocse, il giro d'affari del comparto della contraffazione dei ricambi per auto vale almeno 16 miliardi di dollari, con un tasso di crescita annuo attorno al 10%.
Rischi per l'ambiente e per la sicurezza degli utenti della strada
“Gli originali sono sinonimo di qualità testata – sottolinea Renata Jungo Brüngger, che fa parte del CdA di Mercedes-Benz Group con la delega a integrità, governance e sostenibilità – e soddisfano i requisiti tecnici, ambientali e di sicurezza sul lavoro, garantendo la sicurezza stradale. Collaboriamo con le autorità per prevenire la diffusione di prodotti contraffatti perché attraverso la nostra intensa lotta contro l'industria della contraffazione proteggiamo gli utenti della strada da incidenti gravi, salvaguardiamo i clienti dalle frodi e rafforziamo la fiducia nel nostro marchio”. L'Italia era esclusa da questo traffico, che è molto più radicato in Medio Oriente e altri paesi. Anche per i clienti che magari sperano solo di rimediare in rete pezzi e componenti più economici, è che “a prima vista, sono spesso difficili da distinguere”. L'unità della casa della Stella che si occupa della tutela del marchio si concentra in particolare sulle contraffazioni rilevanti per la sicurezza perché “non soddisfano gli elevati standard di sicurezza e qualità di Mercedes-Benz e possono causare incidenti gravi” e segnala alle autorità i casi dopo le verifiche del caso. Le perquisizioni hanno condotto all'individuazione e alla confisca di filtri dell'aria realizzati con materiali altamente infiammabili, componenti dei freni di qualità inferiore e pastiglie dei freni contenenti materiali pericolosi come piombo e arsenico. Il costruttore evidenzia anche che, in occasione delle “irruzioni” vengono anche rilevate “condizioni di lavoro catastrofiche” e accertati “gravi danni ambientali”.







