Stai utilizzando Internet Eplorer: è un browser molto vecchio, non sicuro, e non più supportato neanche da Microsoft stessa, che l'ha creato.
Per favore utilizza un browser moderno come Edge, Firefox, Chrome o uno qualunque degli altri a disposizione gratuitamente.
Una coppia ha raccontato la sua storia, sottolineando di aver preferito non rispondere piuttosto che rischiare di scivolare in una situazione di rischio
Grave episodio di omofobia a Trento, dove due giovani sono stati insultati e minacciati da soggetti di origine araba. Al momento non si verificano reazioni da parte della sinistra a livello nazionale, a esprimersi è stato solamente un consigliere regionale del Partito democratico, anche se in maniera molto blanda e per nulla ferma. I due giovani, che fanno coppia ormai da tempo, hanno raccontato la loro storia a Il Dolomiti, facendo emergere una grave intolleranza che deriva dall'integralismo religioso di molti soggetti che, proprio in nome del Corano, non riescono a integrarsi nella civiltà occidentale.
"Abbiamo parcheggiato in corso Buonarroti, ci siamo dati un bacio veloce e abbiamo iniziato a camminare mano nella mano. Nulla di strano, nulla di provocatorio. Solo noi, come sempre", hanno raccontato i giovani. A breve distanza da loro, un gruppetto di giovani di origine nordafricana ha assistito a quel bacio e mentre loro passavano nello stesso marciapiede si sono sentiti dire: "Il Corano dice che i gay devono bruciare". A quel punto i due ragazzi, per evitare problemi e consapevoli che una risposta a quel genere di provocazione avrebbe generare una situazione di ben maggiore pericolo, hanno deciso di limitarsi a lanciare uno sguardo al gruppo per poi andare via. "Ci hanno farfugliato altro ma non abbiamo capito, l'importante in quel momento era allontanarsi. Non volevamo rischiare che la situazione degenerasse", hanno spiegato. Hanno senz'altro agito nel modo più prudente possibile ma bisognerebbe interrogarsi sulle conseguenze.






