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Ultimo aggiornamento: 16:09
Donald Trump continua il repulisti all’interno del Federal Bureau of Investigation. Dopo la cacciata di agenti e funzionari già avvenuta a gennaio, l’FBI ha costretto a dimettersi almeno tre alti funzionari che hanno avuto contrasti con l’amministrazione del presidente Donald Trump, tra cui un ex direttore ad interim che si era opposto alle richieste di individuare e licenziare centinaia di agenti coinvolti nelle indagini sull’attacco del 6 gennaio 2021 al Campidoglio. Lo rivela il Washington Post che cita fonti vicine alle persone coinvolte dai provvedimenti.
Tra i cacciati c’è, appunto, Brian Driscoll, che ha ricoperto brevemente il ruolo di capo ad interim dell’ufficio durante le prime settimane del secondo mandato di Trump. Molto apprezzato dalla base dell’Fbi proprio per la sua battaglia contro i primi licenziamenti ordinati lo scorso gennaio, Driscoll è stato cacciato dai vertici questa settimana e concluderà il suo ultimo giorno di servizio oggi, hanno affermato tre fonti vicine al caso. Al funzionario non è stata fornita alcuna motivazione per il suo licenziamento. “Non mi pento di nulla”, ha scritto Driscoll in un messaggio di commiato ai colleghi ottenuto dal Washington Post.







