Un intellettuale d'altri tempi.

Ma che sta al passo con i tempi: a ottantasette anni i suoi interlocutori preferiti sono gli studenti delle superiori e delle università. In un settore, l'oratoria, antichissimo, ma attualissimo: lo sanno bene i tik toker che devono sapere usare l'immagine. Ma anche le parole. Di lui se ne è accorto anche il presidente della Repubblica Sergio Mattarella: Bernardo De Muro, cagliaritano di nascita e tempiese di origini, ha ricevuto dal Capo dello Stato il titolo di commendatore. L'onorificenza è stata assegnata in una cerimonia in prefettura a Sassari. Con un valore aggiunto: l'iniziativa è partita 'motu proprio' direttamente da Mattarella. Forse colpito da un numero nel curriculum del docente: circa 450 seminari di retorica in tutta Italia, da Pantelleria a Trieste.

Nelle motivazioni della importante attribuzione c'è la parola Maestro. Ed è quella che a De Muro piace di più perchè racchiude un po' tutto. Un talento nel dna familiare: è nipote del tenore che porta il suo nome e il suo cognome. E i figli sono apprezzati violoncellista e designer. "Motu proprio significa che il Presidente della Repubblica ha scelto personalmente di nominarmi commendatore - spiega all'ANSA -. In questi casi si premia la capacità di creare interventi culturali in grado di abbracciare l'intera Italia. E io mi sono occupato di poesia, di musica, di teatro. Di solito si diventa commendatori per un unico filone professionale, io di filoni, da esperto di arte oratoria, ne ho passato tanti".