Giubileo dei giovani anti-spreco. I beni alimentari non consumati dalle migliaia di ragazzi e ragazze che nella notte tra sabato 2 e domenica e 3 agosto hanno dormito nell’area di Tor Vergata, a Roma, non andranno buttati. Da giovedì 7, i volontari della Caritas di Roma sono al lavoro per distribuire panini e tramezzini freschi alle famiglie bisognose. Ma facciamo un passo indietro.
Per una settimana, l’evento ha radunato nella Capitale migliaia di pellegrini da tutto il mondo. Nell’epoca dei social, tutto è stato documentato. Dalle catechesi alla notte nei sacchi a pelo, fino agli spostamenti e al cibo. Nell’ultima settimana, sono andati virali diversi video unboxing delle scatole di alimenti che i giovani potevano acquistare al prezzo di 35 euro.
“Pranzo, cena e colazione al Giubileo 2025. Ci hanno fornito tre succhini e per fortuna ho preso pesca, qualche sfigato avrà preso pera”, ha esordito una ragazza in un video Tik Tok registrato per l’account dell’oratorio. E ancora: “Abbiamo crostini al rosmarino o con olio d’oliva. Scatolette di fagioli e tonno, piselli e tonno, tutto fresco precisiamo – ha ironizzato –. Biscottini, brioche presumo vuote, ma non lo affermo con certezza”.
Oltre al cibo, anche le posate: “Cucchiaio, forchetta, coltello e tovaglioli irritante. Panino col salame, quello che volevi la mamma ti portasse a merenda a scuola, ma non te lo dava mai. Il tuo compagno ce li aveva e tu lo invidiavi molto”, ha proseguito. Poi ha mostrato la frutta e l’ultimo alimento della scatola: “Questa non la invidierei per niente. Macedonia sotto bagna con il cucchiaino montabile. E infine pezzo forte: tramezzino con prosciutto cotto e maionese”.














