Migliaia di persone, in larga parte veterani ed ex combattenti dell'Esercito di liberazione del Kosovo (Uck), hanno manifestato ieri a Pristina per protestare contro il processo in corso al Tribunale dell'Aja nei confronti di quattro ex comandanti e dirigenti dell'Uck accusati di crimini di guerra e contro l'umanità.
Al raduno, riportano i media regionali, hanno partecipato anche centinaia di persone di etnia albanese provenienti dalla vicina Macedonia del Nord e dall'Albania, che hanno condannato l'azione dei giudici dell'Aja, accusati di "stravolgere la storia".
Durante la protesta non si sono registrati incidenti. Hashim Thaci, ex presidente del Kosovo, Kadri Veselj, Jakup Krasniqi e Rexhep Selimi - tutti ex combattenti e leader dell'Uck - furono arrestati nel novembre 2020, e il processo a loro carico cominciò il 3 aprile 2023. L'Esercito di liberazione del Kosovo è la guerriglia indipendentista albanese che combattè contro le forze serbe nel conflitto armato del 1998-1999, il cui bilancio fu di circa 13 mila morti, in larga parte kosovari di etnia albanese, e decine di migliaia di profughi. L'Uck è considerata ancora oggi da Belgrado una organizzazione terrorista.






