Le sfide all’orizzonte non mancano: dalla pressione concorrenziale dei BigTech alle incertezze geopolitiche, passando per un contesto di tassi in graduale discesa. Eppure, le banche italiane confermano la loro solidità reddituale, continuando a macinare utili record anche in uno scenario in trasformazione.

Nel primo semestre del 2025, le principali otto banche del Paese – Intesa Sanpaolo, UniCredit, Mps, Banco Bpm, Bper, Crédit Agricole Italia, Credem, Popolare di Sondrio – hanno registrato un utile netto aggregato di 15,5 miliardi di euro, in aumento del 13,5% rispetto allo stesso periodo del 2024.

I primi sei mesi dell’anno consegnano così un’altra fotografia solida del comparto bancario italiano, dopo i progressi notevoli degli ultimi anni.