Cieli sereni sull’industria bancaria italiana. Dopo un 2024 da incorniciare, che si era concluso con utili netti per le prime cinque banche italiane pari a 23,658 miliardi di euro, il 2025 si è aperto incrementando la stessa positiva tendenza. Le prime cinque banche d’Italia hanno chiuso la trimestrale al 31 marzo 2025 con utili netti cumulati pari a 6.752,681 milioni di euro, in crescita di 733,488 milioni rispetto ai 6,019193 miliardi dei primi tre mesi dello scorso anno. Un aumento rilevante, pari al 12,185 per cento. Se alle prime cinque banche per dimensione aggiungiamo le successive otto, si aggiungono ulteriori 1.950,902 milioni (erano 1.791,702 l’anno prima) che portano il totale a 8.703,583 milioni di euro, in crescita dell’11,428 per cento rispetto ai 7.810,895 milioni registrati in apertura dello scorso anno. Se, come abbiamo scritto una settimana fa su L’Economia, il risiko bancario fa bene all’umore e al portafoglio degli azionisti degli istituti di credito, che hanno visto moltiplicare in maniera significativa il valore del loro investimento negli ultimi quattro mesi, è altrettanto vero che l’industria bancaria sta continuando a vivere una bella stagione, dove si vedono i frutti concreti di un lavoro di pulizia dei conti da un lato e di una marcata digitalizzazione dei servizi dall’altro.