Più di 1.500 civili potrebbero essere stati uccisi nel corso di un attacco durato tre giorni nel più grande campo profughi del Sudan, lo scorso aprile. Lo rivela il Guardian, che ha condotto una lunga inchiesta sull’azione delle Rsf, le Rapid Support Forces (un gruppo paramilitare di etnia araba) nel campo di Zamzam, nella parte settentrionale del Darfur, il più vasto tra quelli che ospita gli sfollati della guerra civile in corso nel Paese. Il quotidiano britannico ha raccolto testimonianze di esecuzioni di massa e rapimenti in serie. E «centinaia di civili» restano tutt’oggi dispersi.
Sudan, almeno 1.500 morti nel campo profughi di Zamzam: la strage delle Rapid Support Forces
La ricostruzione in un'indagine del «Guardian»: l'attacco dello scorso aprile è durato tre giorni. Centinaia i dispersi










