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La proprietà effettiva dei cartellini, messi a bilancio dalle società, è ormai dei giocatori
Se c'è ancora qualche esponente del calcio italiano dei nostri giorni che riesce a scandalizzarsi per la sparizione improvvisa e misteriosa di Lookman dai radar dell'Atalanta, è bene che si metta comodo e pensi non all'episodio di cui sopra ma alla tendenza che sta prendendo piede in serie A e dintorni. La tendenza è quella di procedere attraverso uno strappo clamoroso alla cessione più gradita ai diretti interessati, agenti compresi. Lookman non è che l'ultimo protagonista di un metodo che ha ormai preso piede, e non soltanto a Bergamo, come dimostra per esempio anche il ritardo nel presentarsi al raduno di Douglas Luiz a Torino oppure la resistenza passiva di Jashari nei confronti del Brugge per ottenere il trasferimento al Milan. Gli agenti dell'attaccante atalantino reclamano, a parziale spiegazione del comportamento del loro assistito, le promesse verbali fatte dai Percassi durante la sessione estiva del mercato 2024. Su questo punto è forse opportuno consigliare a dirigenti e ds di evitare impegni verbali, sui cui dettagli possono insorgere contenziosi, e limitarsi a quelli scritti. Ma non è questo il tema perché nella vicenda Lookman c'è in gioco qualcosa di molto più importante rispetto alla curiosità di conoscere dove si è nascosto in queste ore il nostro.






