Il gabinetto di sicurezza ha approvato nella notte il nuovo piano di Netanyahu per Gaza City. Secondo il comunicato diffuso dagli uffici del premier, l’esercito si prepara a prendere il controllo della città e a fornire comunque aiuti alla popolazione. Cinque i punti approvati a maggioranza per porre fine alla guerra: disarmare Hamas, liberare tutti gli ostaggi vivi e morti, smilitarizzare la striscia, porre su di essa un controllo di sicurezza israeliano, favorirne il controllo civile alternativo che non sia né di Hamas né dell’Autorità Nazionale Palestinese.

Al gabinetto è stato presentato un piano alternativo a questo, probabilmente dai militari, che non è stato approvato perché si è ritenuto non portasse a raggiungere gli obiettivi principali di sconfiggere Hamas e liberare gli ostaggi. Alcuni ministri, come Ben Gvir e Smotrich, si sono opposti a che i cinque punti approvati fossero legati alla fine della guerra. Hamas, che ha lanciato un razzo contro Israele, ieri sera aveva scritto in un comunicato che Netanyahu sta facendo «un colpo di stato» nel mezzo delle negoziazioni, che mostra la volontà di sacrificare gli ostaggi per i suoi interessi personali, e che qualsiasi governo alternativo al suo, anche arabo, che dovesse prendere Gaza lo considererebbe forza occupante.