MANIAGO (PORDENONE) - Non si farà più allenamento a Frisanco. I ragazzi del Maniago Vajont non percorreranno più il tunnel del Bus del Colvera, la pericolosa galleria dall’asfalto viscido che porta a Poffabro, dove ad agosto le temperature sono più fresche e l’attività sportiva è più sopportabile. Dopo l'incidente stradale in cui hanno peso la vita i giovani maniaghesi Danilo Boz e Fabio Rosa, il presidente dell’associazione sportiva, Demetrio Rovere, ha deciso: «La preparazione della prima squadra, quando riprenderà, si farà al Bertoli di Maniago per non far fare ai ragazzi quella strada, ripercorrerla adesso è pesante». La decisione è stata presa ieri. Nessun compagno di squadra di Danilo, Fabio e di Andrea Zoccoletto, rimasto gravemente ferito, riuscirebbe a imboccare la galleria senza sentirsi un nodo serrare la gola.
«C’è poco da dire, ci sono poche parole. È un dramma, una tragedia», mormora il presidente della società calcistica Asd Calcio Maniago Vajont. Dirigenti, staff e giocatori sono profondamente scossi. Tutti conoscono le famiglie Boz, Rosa e Zoccoletto. I genitori sono sempre stati a bordo campo e Marco Rosa, papà di Fabio, è stato anche allenatore in secondo al Bertoli di Maniago prima di passare al Valeriano Pinzano e poi al Montereale Valcellina. «Questi ragazzi sono veramente cresciuti da noi: dai piccoli amici, poi i primi calci ed erano arrivati fino in prima squadra - afferma Rovere -. Il destino è stato crudele. Quello che posso dire è che erano due ragazzi per bene, che aiutavano nel sociale e all’Estate ragazzi, erano proprio due splendidi ragazzi. Non dobbiamo dimenticare Andrea, che si è salvato, perché anche lui fa parte di questa tragedia. Abbiamo almeno la consolazione che Andrea ce l’ha fatta».










