Segui tutte le inchieste del Fatto Quotidiano
Ultimo aggiornamento: 18:06
“Uno degli effetti negativi di Trump è quello di creare degli emuli. Salvini, nella conferenza stampa sul Ponte sullo Stretto, sembrava un trumpino: ha già assunto l’atteggiamento del Trump italiano, ma restando, appunto, un trumpino. Si dà da fare, considerando i fallimenti di molte delle sue pretese politiche in passato“. È l’affondo dell’ex ministra del Lavoro Elsa Fornero, intervenuta alla trasmissione L’aria che tira (La7), a commento del ministro dei Trasporti Matteo Salvini, che ieri ha tenuto una conferenza stampa a Palazzo Chigi dopo l’approvazione, da parte del Cipess, il comitato interministeriale, del progetto definitivo per il ponte sullo Stretto di Messina.
L’economista prende anche posizione sull’intervista rilasciata a Repubblica dal sottosegretario leghista al Lavoro, Claudio Durigon, il quale ha ipotizzato la possibilità per tutti i cittadini italiani di andare in pensione a 64 anni. Attualmente, questa opportunità è riservata esclusivamente a chi rientra nel sistema contributivo puro.
“Hanno quindi abbandonato l’idea che tutti potessero andare in pensione dopo 40 anni di lavoro – osserva Fornero –. Questa è stata per lungo tempo l’ossessione di Matteo Salvini, ed è costata anche molto al bilancio pubblico italiano, in risorse che avrebbero potuto essere spese sicuramente in modo più proficuo per la nazione, come dicono sempre loro. Con questa decisione, la gente si farà due conti e capirà che, lavorando due o tre anni in più in buona salute, la pensione aumenterà in modo significativo”.






