Non c’è tennis senza i “Sinneraz”. I due fenomeni della racchetta si sono goduti il meritato riposo dopo la finale di Wimbledon. Il forfait di entrambi a Toronto ha fatto discutere, ma del tema sbagliato: è giusto che Sinner e Alcaraz disertino certi appuntamenti, che sono pensati e organizzati male e non lasciano spazio al riposo necessario per due campioni ai quali interessa soltanto fare incetta di Slam. Era davvero necessario che a Toronto si giocasse per due settimane, anziché una, sovrapponendosi con Cincinnati? No, non era necessario, anche perché i Masters 1000 da una settimana sono molto più belli, Monte Carlo docet.
E così la sfida al vertice del tennis mondiale potrebbe rinnovarsi sul cemento americano, dove Sinner ha 3000 punti da difendere tra Cincinnati e US Open, mentre Alcaraz praticamente nessuno. A proposito di Flushing Meadows, è stato annunciato un montepremi da record: al vincitore andranno 5 milioni di dollari, +20% rispetto a un anno fa. Tornando a Cincinnati, il tabellone di Sinner prevede l’esordio tra sabato e domenica contro uno trail ceco Kopriva e un qualificato. Agli ottavi primo test interessante con Tommy Paul o Tomas Machac, mentre ai quarti potrebbe consumarsi un derby italiano con Lorenzo Musetti. In alternativa, Jannik potrebbe incrociare uno tra Stefanos Tsitsipas, Casper Ruud e Felix Auger-Aliassime. In semifinale possibile sfida con Taylor Fritz o Holger Rune.







