Il cosiddetto 'codice rosso' è una corsia preferenziale per combattere la violenza contro le donne, in particolare per tutelare le vittime di violenza domestica, con l'inasprimento delle pene per i responsabili e l'obiettivo di rendere le indagini più veloci.

Il primo provvedimento approvato è del 2018 su proposta dell'allora Guardasigilli e titolare del dicastero della Pubblica amministrazione Giulia Bongiorno.

Ma nonostante la nuova legge i femminicidi non diminuiscono e così il Governo introduce dei correttivi con la cosiddetta 'legge Roccella' approvata all'unanimità in via definitiva dal Senato il 22 novembre 2023, un pacchetto di norme per rendere ancora più efficace il Codice Rosso.

L'obiettivo è rafforzare la tutela della vittima accrescendo l'attenzione verso i "reati spia" e inasprendo le misure di protezione preventiva: fissa tempi stringenti per l'adozione delle misure cautelari, come l'utilizzo più rigoroso del braccialetto elettronico, dispone l'arresto anche in "flagranza differita" ossia fondata sull'acquisizione di documentazione video-fotografica o che derivi da applicazioni informatiche o telematiche; introduce una provvisionale a titolo di ristoro anticipato a favore delle vittime e l'allontanamento d'urgenza dalla casa familiare fuori dei casi di flagranza e il rafforzamento degli obblighi di comunicazione alla persona offesa.