Era scontato che i costruttori europei finissero a lavorare con i colossi orientali, anche non dell’automotive. Meno prevedibile che nel 2025 un modello di una Casa premium quale Audi potesse essere equipaggiata con un pacchetto di Adas di Huawei. Il colosso cinese da 118 miliardi di dollari di fatturato si occupa di informatica e telecomunicazioni, oltre che di elettronica di consumo. Invece, la nuova A5L Sportback — che ha appena debuttato in Cina, sfiorando i 10 mila ordini nella notte del lancio — prevede come optional il pacchetto di sistemi di sicurezza e di assistenza alla guida basato sulla piattaforma cloud Qiankun di Huawei. È una «prima» assoluta per un modello con motorizzazione termica.

Lo zampino di Saic Motor

C’è ovviamente una scelta strategica, quasi obbligata. Ad assemblare la A5L Sportback è SAIC Motor con la quale Audi ha stretto una joint venture: una delle tante Case cinesi che si serve di Huawei da quando è scesa in campo nell’automotive. Già al Salone di Pechino 2024 si erano visti sistemi intelligenti per la calibrazione dell’assetto e delle sospensioni, sensori sofisticatissimi e un sistema audio integrato nei poggiatesta che consentiva a ogni passeggero di sentire la «sua» musica, autonomamente rispetto a quella dell’infotainment centrale. Come sulla Fangchenbao 8 — fuoristrada di un brand BYD — ha debuttato la prima suite di ADAS per l’offroad, con tanto di guida autonoma.