Ora che il torneo di Cincinnati è pronto ad accogliere Jannik Sinner da re di Wimbledon, c'è spazio ancora per un po' di polemica, come a voler rinfocolare un poco gli animi per distrarsi dal tepore estivo. A chi gli ha chiesto, infatti, sul perché abbia panchinato Panichi e Badio dopo il Roland Garros e richiamato a sé Umberto Ferrara (a sua volta allontanato dopo il caso Clostebol), il campione ha risposto un po’ stizzito e in modo lapidario: “Non c’è altro da aggiungere rispetto a quanto ho già detto nel comunicato stampa”.

Nello specifico, allora, è bene ricordarlo questo comunicato: “Umberto ha svolto un ruolo importante nella crescita di Jannik fino ad oggi e il suo ritorno riflette una rinnovata attenzione alla continuità e alle prestazioni ai massimi livelli". Una decisione tecnica, quindi, come la comunicazione della formazione titolare di un allenatore di calcio. La necessità di continuare a inseguire altri trofei e mantenere la prima piazza nel ranking ATP, che ormai domina da più di un anno. Sinner preferisce sbilanciarsi di più su un altro argomento, tra look e scaramanzia, come il fatto di continuare a portare in partita quel manicotto al braccio destro, infortunato proprio a Londra.