Segui tutte le inchieste del Fatto Quotidiano

7 AGOSTO 2025

Ultimo aggiornamento: 12:07

Continuano le condanne verso il sistema di distribuzione di aiuti nella Striscia di Gaza. Questa volta è Medici Senza Frontiere (Msf) a chiedere lo smantellamento dei centri gestiti dalla Gaza Humanitarian Foundation (Ghf), organizzazione controllata da Israele e Stati Uniti, definiti luoghi di “omicidi orchestrati” di palestinesi. L’accusa, spiega l’organizzazione stessa in un comunicato, arriva sulla base di un’analisi di dati medici e testimonianze di pazienti e medici delle due cliniche che gestisce a Gaza. I punti di distribuzione alimentare sono teatro di “violenza mirata e indiscriminata da parte delle forze israeliane e di fornitori privati americani contro i palestinesi affamati”, dice l’organizzazione. Purtroppo non è una novità, le stesse accuse sono arrivate dall’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i diritti umani e secondo gli esperti almeno 859 persone sono state uccise nei pressi dei siti del Ghf dall’inizio delle operazioni a fine maggio 2025. Ma Medici Senza Frontiere ha la possibilità di fornire un resoconto direttamente dalla Striscia, inaccessibile per i giornalisti stranieri indipendenti. “I bambini sono stati colpiti al petto mentre cercavano di procurarsi del cibo. Le persone sono state schiacciate o soffocate durante la fuga precipitosa. Intere folle sono state colpite nei punti di distribuzione”, afferma la direttrice generale di Msf, Raquel Ayora. “Nei quasi 54 anni di attività di Msf, raramente abbiamo assistito a simili livelli di violenza sistematica contro civili disarmati”, continua, sottolineando che questa prassi “deve finire adesso”.