In estate cresce il rischio di incendi e, con essi, i possibili effetti sulla salute.

Per questo l'Istituto Superiore di Sanità ha pubblicato un vademecum per difendersi dalle potenziali conseguenze dei fumi.

"L'esposizione agli inquinanti presenti nei fumi degli incendi può essere causa di problemi respiratori, irritazioni alla gola, agli occhi e alla pelle, lacrimazioni nonché di un aumento del rischio di malattie croniche come l'asma o le malattie cardiovascolari, come ictus e infarti oltre che a effetti neurologici", spiega Gaetano Settimo, coordinatore del Gruppo di Studio Nazionale Inquinamento Indoor dell'Istituto superiore di sanità.

"Inoltre, alcuni composti, come Ipa, diossine, Pcb, sono persistenti e possono accumularsi nell'organismo umano".

In queste circostanze, le autorità locali possono consigliare di rimanere in casa con porte e finestre chiuse. Tuttavia, precisa l'Iss, è necessario adottare qualche accortezza in più, a partire dall'attenzione ai sistemi di climatizzazione. "Molte abitazioni vengono raffreddate o riscaldate utilizzando condizionatori a pompa di calore o sistemi di condizionamento senza condotto che non scambiano aria con l'esterno, quindi questi sistemi, che non comportano l'ingresso o l'espulsione di aria dall'abitazione, possono rimane accesi", spiega Settimo.