I nuovi dazi statunitensi sulle auto giapponesi sono un macigno sui conti del maggior costruttore mondiale. Toyota Motor ha chiuso il primo trimestre dell’anno fiscale (aprile-giugno 2025) con un utile netto in calo del 36,9%, a 841 miliardi di yen (circa 4,88 miliardi di euro), e ha tagliato le stime sull’intero esercizio. Alla base della revisione, l’impatto stimato dei dazi doganali Usa introdotti ad aprile, che per l’intero anno peseranno fino a 1.400 miliardi di yen (oltre 8,2 miliardi di euro), riducendo significativamente la marginalità dell’azienda.
Il duro colpo inflitto da Washington
Nel dettaglio, l’utile operativo trimestrale è sceso dell’11% a 1.170 miliardi di yen (circa 6,8 miliardi di euro), pur battendo le stime degli analisti. Il fatturato ha invece tenuto, con una crescita del 3,5% a 12.253 miliardi di yen (circa 71 miliardi di euro). Ma i numeri, da soli, non bastano a compensare il colpo inflitto da Washington: le esportazioni giapponesi verso gli Stati Uniti sono ora soggette a un dazio del 15%, in sostituzione della precedente aliquota complessiva del 27,5%. La riduzione è formale: l’accordo tra Usa e Giappone, pur annunciato, non è ancora stato implementato, e nel frattempo le auto nipponiche sbarcano negli States con le vecchie sovrattasse.














