Milano, 8 mag. (askanews) – Toyota, il più grande gruppo auto al mondo, chiude l’esercizio 2025-2026 con ricavi record e vendite in crescita, ma margini in forte calo per dazi Usa che hanno avuto un impatto di 7,5 miliardi di euro, aumento dei costi e investimenti. Il gruppo alza il dividendo a 95 yen per azione, con previsione a 100 yen nel nuovo esercizio, ma per il 2026-2027 indica un rallentamento, con utile operativo atteso in calo per il terzo anno consecutivo e un impatto negativo da 400 miliardi di yen, circa 2,2 miliardi di euro, legato al Medio Oriente.

Nell’esercizio chiuso il 31 marzo, i ricavi sono aumentati del 5,5% a 50,7 trilioni di yen, pari a circa 275 miliardi di euro. L’utile operativo è sceso del 21,5% a 3,8 trilioni, circa 20,5 miliardi, con margine al 7,4% dal 10%. L’utile ante imposte è calato del 19,7% a 5,1 trilioni, circa 28 miliardi, mentre l’utile netto attribuibile al gruppo è sceso del 19,2% a 3,8 trilioni, circa 21 miliardi.

Il quarto trimestre conferma la pressione sulla redditività: tra gennaio e marzo i ricavi sono saliti dell’1,9% a 12,6 trilioni di yen, circa 68,5 miliardi di euro, ma l’utile operativo si è quasi dimezzato a 569 miliardi, circa 3,1 miliardi, con margine al 4,5% dal 9%. L’utile netto è invece salito a 817 miliardi, circa 4,4 miliardi, sostenuto da proventi non operativi. La forza di Toyota resta nei volumi e nel mix. Le vendite consolidate sono cresciute del 2,5% a 9,6 milioni di veicoli, quelle Toyota e Lexus del 2% a 10,5 milioni e le vendite retail complessive del gruppo a 11,3 milioni. Le elettrificate hanno superato per la prima volta quota 5 milioni, pari al 48,1% delle vendite Toyota e Lexus, trainate dalle ibride a 4,6 milioni. Le elettriche pure sono cresciute a 243mila unità, ma restano su volumi ridotti.