Alcuni batteri del nostro intestino possono assorbire e immagazzinare al loro interno molecole di Pfas, le sostanze oggetto della sentenza della Corte d’assise di Vicenza che ha condannato 11 persone per il noto caso di inquinamento nelle acque di alcune province venete. La scoperta si deve a una ricerca coordinata dall'Università di Cambridge e pubblicata su Nature Microbiology, secondo la quale aumentare la presenza di queste specie nel microbioma intestinale potrebbe proteggerci dagli effetti nocivi dei Pfas.

Vino, l’allarme di Pan Europe: Allarmante impennata di TFA nelle bottiglie Ue

Redazione Salute

23 Aprile 2025

Cosa sono i Pfas e perché sono dannosi?