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Il Cipess, il comitato per la programmazione economica e lo sviluppo sostenibile, un organo interministeriale a cui spetta valutare la spesa per la costruzione di grandi opere pubbliche, ha approvato il progetto definitivo del ponte sullo Stretto di Messina. Era un passaggio molto atteso anche perché essenziale per l’avvio degli espropri e l’apertura dei cantieri. Il governo ha destinato alla costruzione del ponte sullo Stretto e alle opere accessorie 13,5 miliardi di euro.

La procedura non è comunque conclusa. La delibera approvata dal Cipess dovrà passare alla Ragioneria dello Stato e infine alla Corte dei Conti per un controllo più formale da concludere con la cosiddetta “bollinatura”, prima di essere pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale. Mediamente le delibere del Cipess ci mettono circa due mesi per essere pubblicate in Gazzetta e quindi diventare esecutive.

Negli ultimi tre anni, cioè da quando il governo ha riproposto l’idea del ponte, il progetto è stato contestato da molti comitati civici e ambientalisti che hanno inviato più reclami all’Unione Europea in merito all’impatto ambientale sull’area dello Stretto.

Il progetto del ponte sullo Stretto prevede la costruzione del ponte a campata unica più lungo del mondo: la lunghezza complessiva sarebbe di 3.660 metri, con una campata sospesa di 3.300 metri. In base al progetto le due torri che lo sosterranno dovrebbero essere alte 399 metri e formate da due piloni collegati tra loro da tre grandi travi orizzontali.