Una mandria composta da 32 capi, tra vitellini e manzi, è morta precipitando in un dirupo e finendo poi nel torrente, tra Roisan e Gignod. I bovini erano al pascolo in un prato di fazione Rovin, a Gignod, quando sono stati visti correre, come impazzati, tutti insieme verso il precipizio. Finendo così nel torrente. L’allarme è scattato poco dopo le 9.30.

Le operazioni di recupero, che hanno coinvolto il Corpo forestale della Valle d’Aosta, i vigili del fuoco e hanno richiesto l’attivazione di un elicottero della protezione civile, sono finite nel primo pomeriggio. I manzi e i vitellini sono stati recuperati tutti morti.

«Non so cosa sia successo esattamente – spiega la sindaca di Gignod, Gabriella Farcoz – da quello che mi hanno raccontato i manzi si sarebbero impauriti, forse a causa di un lupo, e si sarebbero messi a correre tutti insieme. A quel punto, presi dal panico sono precipitato a uno a uno in un dirupo, finendo poi nel torrente sottostante». La sindaca spiega come: «In paese, anche nelle frazioni più basse, sono anni che vengono avvistati anche di giorno. E chi li ha visti, ha raccontato che non sono molto impauriti dalla presenza dell’uomo, che prima di scappare ci mettono un attimo. Certo, che l’abbandono indiscriminato di rifiuti non aiuta, e questo attrae gli animali selvatici, come lupi e volpi che ormai raggiungono le case».Saranno gli accertamenti dei Forestali a dover spiegare cosa ha spinto la mandria a dirigersi verso il burrone.