«Ovviamente a me non sfugge che la riforma della giustizia procede a passi spediti e ho messo in conto eventuali conseguenze». Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni in una anticipazione di una intervista al Tg5 che andrà in onda stasera rispondendo a una domanda sullo scontro tra governo e magistratura sul caso Almasri.

Caso Almasri, il procuratore di Roma: “Ritardi nell’invio degli atti? Se 24 ore vi sembrano troppe…”

IRENE FAMÀ

Archiviare la sua posizione e chiedere l'autorizzazione a procedere per i ministri è «surreale» perché «i miei ministri non governano a mia insaputa, io non sono Alice nel Paese delle Meraviglie, sono il capo del governo e non sono neanche, diciamocelo, un Conte qualsiasi che faceva finta di non sapere che cosa facesse il suo ministro degli Interni».

«Io vedo un disegno politico intorno ad alcune decisioni della magistratura, particolarmente quelle che riguardano i temi dell'immigrazione, come se in qualche maniera si volesse frenare la nostra opera di contrasto immigrazione illegale. Ciò nonostante i flussi di immigrati illegali in Italia sono diminuiti del 60% e lavoriamo per fare ancora meglio».