BOLOGNA – Una carezza al proprio micio, sentirne le fusa. Il cane che corre incontro al suo padrone e gli poggia le zampe sulle ginocchia, e si accoccola ai suoi piedi. Cani e gatti potranno andare in visita ai loro proprietari nelle strutture per anziani e persone con disabilità, attraverso un accesso “regolato e sicuro”. Lo stabilisce la Regione Emilia-Romagna con un provvedimento che mira al benessere psicofisico degli ospiti. Via libera dalla giunta regionale alla disciplina per l’accesso di animali d'affezione di proprietà nelle strutture e servizi residenziali e semiresidenziali per anziani e disabili.

Alla base dell’iniziativa della Regione numerosi studi che confermano come gli animali contribuiscano attivamente al benessere psicofisico dei loro umani sul fronte della riduzione dell’ansia e dello stress.

Luna, la gatta che vive in una residenza per anziani: “Il suo arrivo ha migliorato la vita di tutti”

di Micol Lavinia Lundari Perini

Dopo il via libera della Regione saranno le singole strutture a definire con un regolamento l’accesso di cani e gatti (altri animali al momento non sono ammessi) nelle aree esterne e negli spazi comuni. Non potranno entrare nelle camere, salvo in casi eccezionali. Il paziente deve fare richiesta scritta alla struttura; gli animali devono essere iscritti all’anagrafe degli animali d’affezione, e occorre essere in possesso dell’assicurazione civile per danni contro terzi e del libretto sanitario. Servono guinzaglio e museruola per i cani, trasportino per i gatti. La struttura ha inoltre il compito di predisporre protocolli di igiene e pulizia straordinaria dopo ogni visita.