Caro Direttore

ottant'anni fa, il 6 agosto 1945 su Hiroshima venne sganciata la prima bomba nucleare della storia. Tre giorni dopo, il 9 agosto, fu la volta di Nagasaki. Due tragici eventi che da un lato determinarono la fine della seconda guerra mondiale, dall'altro l'inizio dell'era atomica. Gli ordigni del '45, pur terribilmente distruttivi, avevano un potenza quasi "ridicola" rispetto agli ordigni attuali, che arrivano addirittura ad essere 3300 volte più letali. Hiroshima avrebbe dovuto insegnarci a dire "mai più". Invece ci ha mostrato che l'uomo dimentica in fretta, che le bombe nucleari fanno parte delle strategie militari correnti, che anche nel 2025 si minaccia l'uso di armi atomiche tattiche.

E allora la vera lezione è forse questa: che Hiroshima non ci ha insegnato abbastanza. E che il rischio più grande, oggi, non è la bomba in sé ma l'assuefazione alla sua esistenza.

Ivana Gobbo

Abano Terme