Da qualche giorno il modello di intelligenza artificiale Grok di xAI ha una nuova funzione “Imagine”, analoga a Veo 3 di Google, che permette di creare brevi filmati a partire da un prompt di testo. A differenza dei modelli della concorrenza, però, l’AI di Elon Musk non si fa problemi a superare i limiti della decenza. Il programma, accessibile con abbonamento mensile da 30$ e disponibile anche nell’app Grok per iPhone, prevede una modalità “spicy” (e cioè “piccante”) che consente di rielaborare un video o un’immagine generata dal modello per aggiungere elementi di nudità, di fatto trasformando il contenuto in un breve filmato porno soft.
Il segreto di Pulcinella
L’allenamento di modelli multimodali con immagini erotiche e pornografiche è un segreto di pulcinella del settore: lo fanno (probabilmente) tutti, ovviamente senza dirlo. Lo scopo, però, è solitamente l’opposto e cioè insegnare all’AI cosa non deve assolutamente generare, per evitare in primis che contenuti per adulti finiscano sui dispositivi di utenti minorenni, o che si possano creare deepfake erotici con i volti e le sembianze di persone più o meno note.
Grok invece fa esattamente l’opposto. Un’autrice di The Verge, ad esempio, è riuscita a creare un deepfake di Taylor Swift e a denudare virtualmente la superstar con la modalità Spicy in un successivo passaggio. L’IA di Elon Musk non ha battuto ciglio e ha provveduto a creare il contenuto richiesto. Il risultato non è un deepfake particolarmente credibile, ma Taylor Swift è perfettamente riconoscibile. La stessa cantante era stata protagonista di una controversia analoga nel 2024, quando immagini esplicite generate con l’IA erano state condivise da diversi utenti su X. Visti i precedenti ci si sarebbe potuti aspettare che Grok avesse almeno qualche remora nei confronti di Swift, magari impedendo la generazione del suo volto. E invece.









