«Ci sono persone che vengono da noi anche più volte al giorno perché non hanno altro posto dove andare e, in qualche modo, siamo l’unico punto di accoglienza che li protegge. Una buona fetta dei nostri pazienti è sempre la stessa». Vittoria Capello è un’infermiera del pronto soccorso più frequentato della città, quello dell’ospedale Maria Vittoria di Torino dove di solito, nonostante il calo degli accessi legato alla riduzione delle temperature - solo all’ora di pranzo si contano circa 70 persone prese in carico e 10 (tra codici verdi, bianchi e azzurri) in attesa di essere visitate. Un mestiere tutt’altro che semplice, il suo. «Siamo il personale in prima linea e quelli deputati a rispondere a tutte le esigenze e le paure di chi staziona in pronto soccorso, siano essi pazienti o familiari. Gestiamo e proviamo a contenere le loro ansie e paure, anche se non è sempre facile».
«Al pronto soccorso sempre gli stessi pazienti: tolti i codici rossi siamo l'ultimo miglio dei fragili». Il racconto dell'infermiera
Vittoria Capello lavora al pronto soccorso più frequentato della città, quello dell’ospedale Maria Vittoria di Torino. I reparti di emergenza sempre più simili a strutture socio-sanitarie: accolgono soprattutto codici bianchi e verdi








