I residenti delle zone limitrofe allo stadio si dividono tra chi è esasperato dalle chiusure per le partite e i grandi concerti e chi invece considera più urgenti altre questioni. Paolo Salonia (comitato Ponte Milvio) lamenta il fatto che i cittadini non siano stati consultati sul piano della viabilità al contrario del «progetto farsa del tram da piazza Mancini a Vigna Clara». A suo avviso anche gli interventi a vista, che scatterebbero per gestire flussi particolarmente imponenti, lasciano perplessi: «Con questa modalità apro-chiudo il rubinetto non si risolve il problema». Salonia esprime il suo disappunto per i disagi arrecati agli abitanti, che nei weekend ma anche in occasione dei match infrasettimanali, «sono ostaggi in casa propria condannati all’isolamento». Altro problema, la carenza di parcheggi: «Lo scorso 17 luglio, in occasione di un concerto (quello di Cesare Cremonini, ndr) la penuria era tale che sono stati divelti i parapedonali e il Parco Volpi è stato utilizzato come area di sosta. Credo sarebbe opportuno chiedersi se sia il caso di creare queste grosse concentrazioni di persone in un’area della città che ormai è diventata centrale... Quantomeno, si dovrebbe predisporre un servizio di navette per agevolare il deflusso e disincentivare l’utilizzo del mezzo privato».
Stadio Olimpico, chiusure intorno allo stadio per la sicurezza. I residenti: «Bisogna migliorare il trasporto pubblico»
Salonia (comitato Ponte Milvio) lamenta la situazione che si crea in occasione di partite di calcio e grandi concerti: «Siamo ostaggi in casa nostra». Pieri (comitato Villaggio Olimpico): «Il tram 2 funziona a singhiozzo»







