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I magistrati contabili: "La priorità è garantire l’efficienza". E gli statali costano 201 miliardi

Nel 2025 la spesa per i redditi da lavoro dipendente nelle pubbliche amministrazioni raggiungerà 201 miliardi di euro, in crescita del 2,3% rispetto all'anno precedente. A fornire il dato è la Corte dei Conti nella Relazione annuale sul costo del lavoro pubblico. Una cifra significativa, che rappresenta circa il 9% del Pil nazionale e che è destinata a salire anche nei prossimi anni: +2,4% nel 2026, +0,5% nel 2027 e +1,7% nel 2028.

Numeri che riflettono l'impatto dei rinnovi contrattuali già previsti dalla legge di Blancio e la necessità di allineare le retribuzioni all'inflazione. La Corte osserva, infatti, che nel decennio 2015-2024 gli stipendi pubblici sono cresciuti in linea con i prezzi al consumo, salvo il biennio 2022-2023, quando l'impennata dei prezzi ha eroso il potere d'acquisto di tutte le categorie, pubbliche e private.