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Nell’agosto del 2024, dopo la deludente medaglia d’argento vinta alle Olimpiadi di Parigi (la terza finale olimpica persa su tre), la calciatrice brasiliana Marta Vieira da Silva – una delle più forti di sempre, chiamata da tutti solo Marta – si era ritirata dalla nazionale. Un anno dopo, è tornata alla grande: sabato ha vinto la sua quarta Copa América, il più importante trofeo continentale sudamericano, e lo ha fatto con una prestazione memorabile nella finale contro la Colombia, pur avendo 39 anni e pur essendo entrata solo all’82esimo minuto.
In quel momento le squadre erano sul 2-2 e la partita era già stata molto spettacolare, con 24mila spettatori che contribuivano a creare un’atmosfera particolarmente intensa (la partita si giocava a Quito, in Ecuador). Tra le due squadre, il Brasile era quella in maggiore difficoltà: era già andato in svantaggio due volte, di cui una con un clamoroso autogol, e poco dopo l’ingresso di Marta aveva subìto anche il gol del 3-2.
La partita sembrava finita per il Brasile, quando al 96esimo minuto, in una delle ultime azioni, Marta ha segnato il gol del pareggio con un eccezionale tiro di sinistro da fuori area. La partita è quindi andata ai supplementari, nei quali Marta ha segnato di nuovo, mandando il Brasile in vantaggio per la prima volta, prima che la Colombia pareggiasse a sua volta.






