Dieci anni sono una vita, nell’atletica anche di più. Questo è il tempo passato fra il primo titolo italiano conquistato da una Marta Zenoni sedicenne, a Torino nel 2015, ed il secondo, domenica scorsa, di un potenziale fenomeno risorto da stagioni piene di infortuni, crisi psicologiche, cambi di allenatore e di vita. Copertina quindi tutta lombarda per gli Assoluti di Caorle, vista la doppietta 100-200 di Fausto Desalu 38 anni dopo Pavoni, e l’ennesima prova di maturità di Erika Saraceni nel triplo, dominato dalla diciannovenne della Bracco con un solo salto.