Tempi di recupero di quattro-sei mesi. Sembra sfumato il sogno Milano-Cortina 2026 per Marta Bassino. La stagione della campionessa borgarina si è infatti interrotta prima di partire, con un brusco risveglio arrivato nel primo pomeriggio di ieri quando la Fisi ha diffuso la nota stampa che riportava del suo infortunio.
La caduta in Val Senales
L’atleta dell’Esercito è rimasta vittima di una caduta nel corso dell’allenamento della squadra in Val Senales, in vista del gigante di sabato a Soelden. Gli accertamenti hanno poi evidenziato la frattura laterale del piatto tibiale della gamba sinistra. Marta è stata operata ieri sera alla clinica La Madonnina di Milano, dal dottor Andrea Panzeri - presidente della Commissione medica Fisi - in collaborazione con i colleghi Riccardo Accetta e Gabriele Thiebat.
Intervento riuscito, ora riabilitazione graduale
L’operazione, perfettamente riuscita come ha fatto sapere lo stesso dottor Panzeri, ha richiesto la riduzione e sintesi della frattura e la reinserzione del legamento collaterale mediale. «Sin dalle prossime ore Marta comincerà la fase riabilitativa – ha spiegato il presidente della Commissione medica Fisi - incentrata sul recupero muscolo, controllo dolore e recupero primi gradi del movimento. Per circa un mese dovrà stare in scarico, senza appoggiare il piede, e poi si vedranno gli step successivi. Non penso che potrà tornare sugli sci prima di quattro-sei mesi».








