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Alessandro Venier, ucciso e fatto a pezzi da madre e compagna a Gemona (Ansa)
Gemona, 5 agosto 2025 – È durata sei ore l'agonia di Alessandro Venier. "Lo abbiamo stordito con un sonnifero attorno alle 17.30, ma è morto solo verso le 23, perché non riuscivamo a finirlo", ha raccontato la madre Lorena nella confessione in cui rivela le modalità dell'omicidio commesso insieme alla nuora a Gemona del Friuli. Ed è stata proprio quest'ultima, Mailyn Castro Monsalvo, a chiederle di uccidere il compagno.
"Mailyn mi chiedeva di uccidere mio figlio Alessandro da mesi, fin dal giorno della nascita della loro bambina, a gennaio", ha detto ancora la 61enne, spiegando che la giovane colombiana "veniva picchiata con violenza, insultata e più volte minacciata di morte". "Mio figlio minimizzava la sua depressione post partum, quando ho deciso di denunciarlo, mi ha tirato un pugno alla schiena", ha aggiunto la donna durante l'udienza di convalida dell'arresto di fronte al Gip del Tribunale di Udine.











