La scorsa settimana è uscito anche in Italia Una pallottola spuntata, quarto film di una delle saghe comiche demenziali più apprezzate degli anni Novanta, tratta a sua volta da una popolare serie tv. Diversamente da altri recenti tentativi di rilanciare serie comiche del passato, come Ghostbusters o Zoolander, finora Una pallottola spuntata è stato accolto in maniera prevalentemente positiva dalla critica, che ha apprezzato il lavoro di Akiva Schaffer, il regista del film, e la sua capacità di aggiornare i toni e la comicità della trilogia originale per adattarli a un pubblico diverso.
Sul sito specializzato RogerEbert.com il critico Brian Tallerico ha lodato soprattutto le molte trovate metanarrative – cioè i momenti in cui il film prende in giro sé stesso e alcuni meccanismi del racconto – che Schaffer ha inserito nel film per coinvolgere il pubblico e creare alcuni momenti di “rottura della quarta parete” (ossia in cui i personaggi si dimostrano consapevoli del fatto di essere personaggi di finzione). Come quando, in una delle prime scene, un criminale apre una cassetta di sicurezza per recuperare un misterioso oggetto etichettato “P.L.O.T. Device” (“espediente narrativo”), ossia un elemento inserito soltanto per far avanzare la trama.






