«I tempi d’attesa non c’entrano nulla: mio figlio ha solo chiesto quanto costasse una porzione di patatine fritte, e il proprietario della malga ha iniziato a inveire contro di lui, afferrandolo per il collo. Lui, d’istinto, ha preso lo spray al peperoncino che aveva in tasca e gliel’ha spruzzato addosso per fargli mollare la presa. Quando ci siamo alzati per andarcene, il titolare l’ha colpito al polso con delle racchette da trekking, poi il resto dei famigliari e i dipendenti ci sono venuti incontro armati di bastoni, urlandoci di andarcene, e siamo scappati». Dopo la bufera per quanto accaduto giovedì alla Kaser Alm, in val Casies, e dopo la versione che il proprietario, Alfred Selbenbacher, ha rilasciato in un’intervista, è il padre del ragazzo, un veronese di 51 anni, a voler fornire la sua. Versione, per altro, formalizzata in una denuncia per lesioni, sporta proprio contro Selbenbacher.