Si intitola «Ciclovie d’Italia» con sottotitolo «100 spettacolari itinerari in bicicletta» (editore, Terre di Mezzo) ed è un’opera che si presenta come completa, nel senso che abbraccia tutta la Penisola regalando ad ogni Regione (in base anche alla grandezza) almeno un itinerario. A metterli tutti in fila, si pedalerebbe per 30mila chilometri, un bell’allenamento insomma. Per l’80% quei chilometri li hanno percorsi Monica Nannetti e Ilaria Fiorillo, lombarda una, pugliese l’altra, pure distanti 30 anni (per età), ma unite dalla stessa passione per il cicloturismo, un amore sviluppatosi negli ultimi dieci anni. Pedalando, sudando, sistemando catene, pedali, forature, cercando di infilare una t-shirt in meno nel bagaglio per partire più leggere, si sono impossessate delle italiche strade, stradicciole, sentieri, ciclovie fino al momento naturale di mettere mano al loro sapere in un libro dedicato. Giornalista, scrittrice, blogger Nannetti (Se ce l’ho fatta io), attivista Fiorillo che in questi giorni ha pedalato da Monaco a Venezia come allenamento per la Berlino-Capo Nord (La strada del sole, Euro Velo 7), una «classica» estiva per il movimento cicloturistico mondiale. «Gli itinerari proposti nel nostro libro sono tutti tracciati con il Gps, per evitare di perdersi, e ce li siamo divisi in parti eque in base ai viaggi svolti da ciascuna di noi. Gli amici ci hanno aiutate a coprire le parti mancanti», dice Nannetti.