Hanno deciso di mettere in vendita la Gaza cola, la bevanda alternativa alla nota bibita americana, da qualche mese commercializzata per finanziare gli ospedali della Striscia e con orgoglio ne hanno dato notizia sui social. Due giorni dopo, a “Cara Siria”, nota pasticceria siriana di Trento, l’amara sorpresa. Schegge ovunque, la porta a vetri del negozio distrutta a calci o con un bastone, con una violenza tale da spaccare anche parte della struttura.
Dentro invece era tutto intatto. Il cellulare aziendale, un modello recentissimo di smartphone, era sul bancone, esattamente dove era stato lasciato la sera prima. Anche il fondo cassa non era stato toccato. I titolari, di cui non si pubblica il nome per ragioni di sicurezza, questa mattina hanno formalizzato una denuncia in questura. Per loro, quello di stanotte non è stato un tentativo di furto, ma un intenzionale danneggiamento.
Della stessa opinione sembrano essere i poliziotti della questura di Trento che sono subito intervenuti. Dal locale non mancava nulla e il varco aperto, plausibilmente a calci, non era sufficiente perché ci passasse una persona. Sul posto è arrivata la Scientifica per i rilievi, mentre gli investigatori stanno tentando di capire se in zona ci siano telecamere che abbiano potuto filmare i responsabili.








