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Domenica a Roma si è concluso il Giubileo dei giovani, un estesissimo raduno di giovani cattolici provenienti da tutto il mondo e l’evento più partecipato del Giubileo, cioè il periodo di circa un anno considerato sacro dalla comunità cattolica, in cui milioni di pellegrini si radunano a Roma e nella Città del Vaticano per partecipare a momenti di preghiera e festeggiamenti.

La partecipazione al Giubileo dei giovani è stata ampiamente superiore alle aspettative, che erano già alte: si stimava una partecipazione di 500mila persone e a Roma ne sono arrivate oltre un milione, il doppio. Per dare un’idea: al celebre festival di Woodstock del 1969 gli spettatori erano circa 500mila. Al Giubileo dei giovani sono arrivati pellegrini da 146 paesi, la maggior parte dei quali dall’Europa.

Lo sforzo organizzativo è stato enorme e per preparare tutto ci sono voluti circa due anni. Lamberto Giannini, il prefetto di Roma, intervistato da Repubblica, ha detto che nonostante fossero previste 500mila persone gli spazi erano stati pensati per accoglierne oltre un milione, una valutazione che alla fine si è rivelata azzeccata.

I pellegrini a Tor Vergata il 3 agosto (ANSA/FABIO FRUSTACI)