Gli yacht Ferretti segnano nel primo semestre 2025 ricavi netti per 620,4 milioni in crescita dell'1,5% rispetto al primo semestre 2024. L'utile netto ammonta a 43,6 milioni, in linea con il pari periodo dello scorso anno. L'ebitda adjusted è di 99,1 milioni, in aumento del 2,5% rispetto al primo semestre 2024 e con un margine del 16,% in aumento di 20 punti base contro il 15,8% del primo semestre 2024.
Le tensioni geopolitiche
La raccolta ordini è di 467,3 milioni, in diminuzione del 9,2% anno su anno. Al 30 giugno 2025 il portafoglio ordini ammontava a 1,446 miliardi, in leggera diminuzione di circa il 3,3% rispetto al 30 giugno 2024 (condizionato “dalle consegne precedenti”). Il Net backlog si attesta a 760,8 milioni al 30 giugno 2025 (-3,2%). L’ad Alberto Galassi parla di “mercato del lusso rallentato, a fronte del contesto macroeconomico di incertezza”, in cui rientra la battaglia dei dazi tra Usa e Ue e le tensioni geopolitiche in Medio Oriente.
La posizione finanziaria netta al 30 giugno 2025 era di 101,6 milioni di cassa netta, un incremento di 47 milioni rispetto ai 54,6 milioni al 31 marzo 2025, "grazie a un rilascio di cassa dal capitale circolante netto principalmente legato alle consegne stagionali”, si legge in una nota. La società ha confermato le guidance 2025 e di medio termine: per la fine dell'anno sono previsti ricavi in crescita tra il 4% e il 5,7% (10% Cagr di medio termine), Ebitda tra +5,8% e +8,9%, con un margine in crescita tra i 30 e i 50 punti base







